Giornata sulle dune

Quando scappi. Scappi e basta. Non esiste altro. può accadere che ti fermi ad osservare qualcosa, come perplesso. (Fa parte del piano.) Ma subito dopo ritorni a fuggire più in fretta di prima. Prima che te ne accorga è già ora di muoverti. E ti rendi conto che ti sei fermato anche troppo. (e te lo ripeti ogni volta). La vita è così; segui o sei inseguito. Più spesso che no ti insegui da solo. E’ una banalità; ma proprio per questo ti confonde e ti raggira. Perché è così semplice che pensi di avere già capito, oppure è così semplice che non riesci a scomporlo in ulteriori minimi termini dello scibile personale (ciò che ti viene concesso di concepire in quel preciso momento).
Ed è così che mi trovo anche oggi, ad essere inseguito; da me medesimo. O meglio dall’incubo che mi sono creato e che da tutta la vita mi ossessiona.
Trattieni il fiato, fino a dopo aver sentito i polmoni scoppiare. Oltre. Fino a che non senti la vita pericolosamente lontana, in fuga, e ti accorgi che tutto cambia. Rabbia, furiosa, divina, bioequilibrio di drago. Qualcosa di così forte che nessuno, nemmeno tu può opporvisi. L’essenza di ciò che sei.


About this entry